Il processo

16 gennaio 1793:
Discorso di M. Lanjuinais


Si chiede quale maggioranza sarà necessaria per determinare la pena.
M. Garan -Coulon pensa sia necessaria la maggioranza assoluta.
Lehardy (du Morbihan) vuole l’unanimità dei voti.
M. Danton propone la semplice maggioranza.

M. Lanjuinais. Qui non si tratta di paura. Voi dovete solo temere di violare la giustizia e la ragione. La prima violazione dei principi fa sempre marciare di violazione in violazione.
Vi potrei dare altri esempi su questa questione.
Ma, almeno, siate coerenti con quelle violazioni.
Siate almeno d’accordo con voi stessi.
Voi invocate senza sosta il codice penale: noi siamo giuria; eh bene! È il codice penale che io invoco.
Sono questo tipo di giurie che io chiedo, e alle quali vi prego di non fare eccezioni. Ma vi dico anche che le leggi si fanno con la maggioranza più uno.

Eh bene, fate dunque un atto misto, e partecipe delle vostre due funzioni. Avete rifiutato tutte le forme che può avere la giustizia, e certamente l’umanità reclama, la ricusazione e la forma silenziosa dello scrutinio, che solo può garantire il suffragio. Si crede di deliberare in una Convenzione libera, ma si è sotto i pugnali e i fucili delle fazioni. (si mormora) Lo penso e lo dico.
Degnatevi di pesare tutte queste considerazioni; è per ottenere l’esecuzione della legge che le presento; è in favore della giustizia e dell’umanità che io chiedo, a norma di legge, i tre quarti di suffragio (si mormora nuovamente).

La Convenzione passa all’ordine del giorno su tutte queste proposizioni, motivo per il quale tutti i suoi decreti devono essere dati indistintamente in maggioranza.





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