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novembre 1793: Le idee religiose di Robespierre Lasciatevi penetrare da questa verità, che non si comanda alle coscienze. È dei superstiziosi di buona fede, perché esiste negli spiriti deboli, perché nel passaggio dalla superstizione alla verità, ci sono quelli che hanno meditato e superato tutti i pregiudizi che i primi ancora non hanno superato. Il surplus, rimasto indietro, esige degli incoraggiamenti per avanzare a sua volta. Lintimorirli significa farli retrocedere. Ci sono malati che è necessario preparare alla guarigione rassicurandoli, e che si rendevano fanatici con una cura forzata. Ho già detto che non parlavo né come un individuo, né come un filosofo sistematico, ma come un rappresentante del popolo. Lateismo è aristocratico; lidea di un grande Essere, che veglia sullinnocenza oppressa, e che punisce il crimine trionfante è popolare. Il popolo, gli infelici si congratulano, se trovassi dei censori, sarei tra i ricchi e i colpevoli. Io sono stato fin dalla scuola un cattivo cattolico; non sono mai stato né amico freddo, né un difensore infedele dellumanità. Se Dio non esistesse, bisognerebbe inventarlo. |